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DA POTOSI’ A VALENZA

Terminato con successo il corso di specializzazione, organizzato da FOR.AL, rivolto a  istruttori/formatori operanti all’interno della filiera moda gioielleria e accessori, provenienti dalla Colombia e dalla Bolivia  tramite “Servicio Nacional de Aprendizaje SENA”.
Il corso è stato sviluppato in collaborazione con IILA (Istituto Italo-Latino Americano), con cui la scuola di oreficeria di Valenza ebbe la prima collaborazione già circa due decenni fa. L’IILA  ha lo scopo di sviluppare e coordinare la ricerca e la documentazione sui problemi, le realizzazioni e le prospettive dei Paesi membri nel campo culturale, scientifico, economico, tecnico e sociale; diffondere nei Paesi membri i risultati di detta ricerca e la documentazione relativa; individuare anche alla luce di tali risultati, le possibilità concrete di scambio, assistenza reciproca e azione comune o concertata nei settori sopra menzionati.
In conformità delle finalità istituzionali, l’IILA opera al servizio della collaborazione fra l’Italia e l’America Latina mediante molteplici attività e iniziative tra le quali anche la formazione.
Il corso teorico-pratico avanzato ha avuto l’obiettivo di introdurre i partecipanti alle principali caratteristiche che definiscono i processi chiave del settore orafo attraverso l’apprendimento delle specificità del cosiddetto “modello italiano”. Nelle 10 giornate di formazione le tematiche affrontate sono state le seguenti:
·         Fashion Design
·         Lavorazione Filigrana
·         Microincassatura
·         Marketing
I partecipanti al corso sono anche stati ospitati per visitare due importanti realtà produttive locali; ora il compito di questi allievi/formatori sarà trasferire quanto appreso a Potosì in una piccola scuola di oreficeria, con l’obiettivo di formare un gruppo di donne e avviarle al mestiere di orafe. Compito non facile se si considera che Potosí è un comune della Bolivia nella provincia di Tomás Frías (dipartimento di Potosí) con 167.438 abitanti e si trova ad un’altitudine di 4.090 metri; non a caso è considerata una delle più alte città del mondo.
La città, famosa per la miniera d’argento, è stata inserita nel 1987 nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, come riconoscimento della straordinaria quantità di monumenti industriali (come gli acquedotti e i laghi artificiali che fornivano acqua alle miniere d’argento) e architettonici presenti e in generale il centro storico della città, in stile coloniale.
Fondata nel 1545 come città mineraria, ben presto produsse ingenti ricchezze, diventando la più grande città delle Americhe a eccezione di Città del Messico, con una popolazione di oltre 200.000 abitanti. In spagnolo esiste ancora un detto, “vale un Potosí”, che significa “vale una fortuna”, mentre per gli europei il Perù è ancora una mitica terra di ricchezze (la Bolivia faceva parte del vicereame del Perù ed era conosciuta come Alto Perù, prima di ottenere l’indipendenza nel 1825).
“Terremo costanti contatti con questi neo maestri orafi ” afferma Veronica Porro Direttore di For.al ; “il rapporto professionale e soprattutto umano che si è creato con questo gruppo” , continua la Porro “non cesserà con il ritorno nella loro terra lontana”.